Festival Arte nel Mediterraneo

LA FESTA DELL' ARTE

Area Grecanica

Melito di Porto Salvo, Bova, Condofuri, Gallicianò, Roccaforte del Greco, Roghudi sono i centri con le più evidenti tracce della cultura magno-greca. Il greco di Calabria, parlato in questi luoghi, è oggetto di studi e ricerche, ma anche motivo di scambi culturali e di iniziative a tutela delle minoranze linguistiche storiche. Bova, capitale dei greci di Calabria è dominata dai ruderi del Castello normanno. Sorge a quasi 1000 m. sul livello del mare ed è raggiungibile dalla provinciale che parte da Bova Marina. La Cattedrale custodisce una statua in marmo della Madonna col Bambino, del 1584, attribuita a Rinaldo Bonanno.


L' antico borgo di Brancaleone Superiore (feudo di nobili famiglie calabresi, come i Ruffo e gli Scalea), arroccato in cima ad una rupe, mostra i ruderi del castello ed i resti della chiesa dedicata alla Madonna dell' Annunziata. Lungo la provinciale per Staiti si incontrano, in contrada Batia, i resti dell' abbazia bizantino-normanna (XI sec.) di Santa Maria di Tridetti, per quasi un millennio centro di culto religioso e meta di pellegrinaggi popolari.




Ambiente

L' area grecanica si trova nel cuore del Mediterraneo, tra il mare e la montagna, con temperature mitigate dal mare, il territorio della provincia è caratterizzato da fitti boschi di castagni, faggi, lecci ed abeti bianchi, che si alternano a coltivazioni di olive e viti, fiumare secolari e strapiombi costieri coperti di felci, ginestre, corbezzoli, mirti, oleandri e fichi d' India.
La striscia costiera che si estende tra Villa S. Giovanni e Gioiosa Ionica costituisce l' habitat naturale per la coltura del bergamotto.La fauna del territorio annovera diversi tipi di uccelli, tra cui il Picchio nero, l' Aquila Reale, il Biancone e il Falco Pecchiaiolo, noto anche come Adorno, che in primavera, attraverso lo Stretto di Messina, transita dall' Africa all' Europa per nidificare.




Itinerari

Vista dall' aereo la provincia di Reggio Calabria, punta estrema dello stivale italiano, è un' enorme montagna accarezzata dal mare. L' Aspromonte, tra Palmi e Capo Zefirio, a sud di Locri, raggiunge il mare con i suoi contrafforti, che diventano fondali marini dai colori suggestivi; a nord abbraccia da un lato la Piana di Gioia Tauro, con i suoi ampi terrazzi che degradano verdi di oliveti e di agrumeti, tra S. Cristina e Delianuova, dall' altro il dossone della Melia, sua emanazione, che si allunga come un lungo braccio fino ai confini della provincia di Vibo Valentia. L' Aspromonte è il soggetto principale della provincia: ne domina gran parte del territorio e ancor oggi, grazie al parco Nazionale, è custode di grandi foreste, di corsi d' acqua che precipitano a valle con suggestive cascate e formano laghi, oppure scompaiono nei subalvei delle fiumare. Ma anche il mare è dappertutto, con il suo fascino, i suoi colori, le sue luci. Spiagge calde e lunghissime ne tracciano i contorni, aprendosi verso la vicinissima Sicilia ed il maestoso Etna, che sono parte integrante del paesaggio, visibili dalla prima parte della costa ionica, dalla Costa Viola, da Palmi, dall' Aspromonte.
Una provincia ricca di contraddizioni, a partire dai colori ora violenti, ora dolcissimi: il viola del mare Tirreno, il tenue azzurro dello Jonio, il verde intensissimo delle brughiere sui pendii rocciosi di Scilla e Bagnara, il verde degli agrumeti, ovunque sulle pianure. E non solo colori, ma anche profumi: il dolce gelsomino della riviera jonica, il forte origano lungo le balze che danno al monte, ed una quantità incredibile di erbe officinali, l' odore del mare, carico di balsamici umori che si mescolano, lungo le marine, al dolce aspro degli agrumi e del bergamotto, che fruttifica solo in questo territorio, o dell' olio delle olive appena macinate.




Enogastronomia

Sapori e profumi del Mediterraneo
La ricerca di sensazioni forti nei prodotti della natura ha reso la gastronomia reggina un' arte semplice, ma ricca di tradizioni, tramandate di generazione in generazione, poi rinnovate nel tempo.
La tipicità alimentare reggina è strettamente legata all' uso del peperoncino, per il quale la fantasia dei produttori si è sbizzarrita nella creazione di prodotti che si intrecciano e si sovrappongono con quelli della tradizione.
Salumi (soppressata, capicollo, filetti, ' nduja), formaggi tradizionali, la "rosamarina", nota anche come il "caviale del Sud" (sardella neonata al peperoncino), olio extra vergine d' oliva sono i biglietti da visita per i palati più esigenti. Per non dimenticare la singolare arte delle conserve, grazie alla quale i prodotti della natura (salsa di pomodoro, funghi, melanzane, tonno e tanti altri prodotti), raccolti e conservati, sono in grado di restituire intatti i profumi dell' orto ed i colori delle stagioni ormai trascorse.